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Il Counseling torna in mano agli Psicologi. Vinta una battaglia storica!

Pubblicato da Alessandro Lombardo  il 26/11/13 

Uno spettro si aggira nella professione: l’obbligo del POS. Petizioni di tutto il mondo, unitevi!



Ma non è tutto, nel decreto 66/32 comma 5 ter capitolo 7, che credo qualsiasi psicologo si sia letto, si parla anche dell’introduzione dell’obbligo di registratore di cassa in tutti gli studi psicologici. Ma non solo, a quanto pare, saremo anche obbligati a prezzare ogni nostro intervento, un pò come nelle vetrine del salumiere. Attenzione però, qui non stiamo parlando di tariffari, che peraltro Bersani ha abolito in nome della libera concorrenza, ne del nomenclatore tariffario, qui stiamo parlando di ben altro.
A sottostare all’obbligo di esposizione del prezzo saranno infatti tutti i nostri interventi all’interno delle singole prestazioni psicologiche. Pur trovando questa cosa scandalosa, oltraggiosa per la mia professionalità, per non saper ne leggere ne scrivere, ligio al mio dovere verso la collettività, ho già attivato il mio prezziario – in bella mostra nel mio studio – che vorrei qui condividere:


Si mi rendo conto, tutto ciò è ridicolo e degradante, e infatti mi chiedo: ma dove sono le associazioni di categoria e le istituzioni che dicono di sostenerlo e difenderlo? Perché questo silenzio? Chi ha paura di bruciarsi?
Firma anche tu la petizione: No all’obbligo di prezzo sulle interpretazioni!!!

P.s: se non hai compreso entro due secondi netti che questo post era ironico, una bufala insomma, corri a firmare la petizione contro il POS